Le verifiche progettuali del rispetto dei requisiti minimi nella prestazione energetica degli edifici

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Si tratta di verifiche effettuate mediante il calcolo sia dell’energia primaria totale che dell’energia primaria non rinnovabile, i fattori di conversione in energia primaria sono pari a quelli riportati nella sottostante Tabella 1 allegata al d.M. 26/06/2015, in funzione del vettore energetico utilizzato:

Verifiche di legge, l’Appendice A al Decreto “Requisiti Minimi” 26/06/2015

Descrizione dell’edificio di riferimento e parametri di verifica, è l’Allegato 1, Capitolo 3 del D.M. 26/06/2015, riporta le tabelle di riferimento per i parametri e le caratteristiche da rispettare, definendo essere l“edificio di riferimento”:

identico in termini di geometria (sagoma, volumi, superficie calpestabile, superfici degli elementi costruttivi e dei componenti), orientamento, ubicazione territoriale, destinazione d’uso e situazione al contorno e avente caratteristiche termiche e parametri energetici predeterminati conformemente alla presente Appendice all’Allegato 1”.

I dati di input ed i parametri non rilevabili nell’Allegato permettono di utilizzare i valori dell’edificio reale, i parametri relativi all’involucro edilizio sono suddivisi in base alla zona climatica in cui lo stesso ricade ed a loro volta vengo definiti i seguenti indici:

I parametri relativi agli impianti tecnici, considerano l’edificio di riferimento munito dei medesimi impianti di produzione di energia dell’edificio reale, attraverso gli stessi si può determinare l’energia primaria totale per ciascun servizio energetico, con la discriminate che se mancante il servizio energetico nell’edificio reale non si debba considerate il fabbisogno di energia primaria dello stesso.

Per quanto riguarda la climatizzazione invernale, estiva, la produzione di ACS e di energia elettrica in situ gli indici sono calcolati ai sensi dell’art.3 del decreto, ricavati mediante i parametri dell’edificio di riferimento ed i fattori di conversione in energia primaria riportati nell’Allegato 1 “Criteri generali e requisiti delle prestazioni energetiche degli edifici”.

L’Appendice A riporta le linee guida per l’utilizzo dei parametri, specificando che Per i servizi di climatizzazione invernale (H) e climatizzazione estiva (C) si utilizzano i parametri del fabbricato di riferimento specificati nel paragrafo 1.1 “Parametri relativi al fabbricato, ovvero le tabelle sopra riportate”. Per il servizio di acqua calda sanitaria (W) il fabbisogno di energia termica utile QW,nd è pari a quello dell’edificio reale. Le efficienze medie Șu del complesso dei sottosistemi di utilizzazione, emissione/erogazione, regolazione, distribuzione e dell’eventuale accumulo, sono definite in tabella 7.

Le efficienze medie dei sottosistemi di generazione sono definite nella Tabella 8

Le efficienze indicate nelle tabelle 7 ed 8 sono comprensive dell’effetto dei consumi di energia elettrica ausiliaria. Sono ancora i contenuti dell’Appendice A che riportano circa il fabbisogno energetico di illuminazione, il cui calcolo si effettui secondo la norma UNI EN 15193 e sulla base delle indicazioni contenute nella UNI/TS 11300-2. Per l’edificio di riferimento si considerano gli stessi parametri, occupazione, sfruttamento della luce naturale,  dell’edificio reale e sistemi automatici di regolazione di classe B (UNI EN 15232). In relazione al fabbisogno energetico di ventilazione, se presenti impianti di ventilazione meccanica, nell’edificio di riferimento si considerano le medesime portata di aria dell’edificio reale.

Il fabbisogno specifico di energia elettrica si estrae dalla Tabella 9:

Ai fini della verifica di legge si tiene conto di ulteriori parametri, rientra tra questi il Coefficiente medio globale di scambio termico – H’T calcolato con la UNI/TS 11300-1 (W/K): H’T = Htr,adj / Ȉk Ak [W/m2 K] , nella quale:

Htr,adj è il coefficiente globale di scambio termico per trasmissione dell’involucro calcolato;

Ak è la superficie del k-esimo componente (opaco o trasparente) costituente l’involucro (m2);

Il valore di H’T deve essere inferiore al valore massimo ammissibile riportato nella sottostante tabella, tenuto conto della zona climatica e del rapporto S/V (superficie/volume).

Rientra tra questi l’Area solare equivalente estiva – Asol,est che si si calcola come sommatoria delle aree equivalenti estive di ogni componente vetrato :

k: Asol,est = Ȉk Fsh,ob × ggl+sh × (1 – FF) × Aw,p × Fsol,est [m2 ]

dove:

Fsh,ob è il fattore di riduzione per ombreggiatura relativo ad elementi esterni per l’area di captazione solare effettiva della superficie vetrata k–esima, riferito al mese di luglio;

ggl+sh è la trasmittanza di energia solare totale della finestra calcolata nel mese di luglio, quando la schermatura solare è utilizzata;

FF: frazione di area relativa al telaio, rapporto tra l’area proiettata del telaio e l’area proiettata totale del componente finestrato;

Aw,p è l’area proiettata totale del componente vetrato (area del vano finestra);

Fsol,est è il fattore di correzione per l’irraggiamento incidente, ricavato come rapporto tra l’irradianza media nel mese di luglio, nella località e sull’esposizione considerata, e l’irradianza media annuale di Roma, sul piano orizzontale.

Il valore che si ottiene deve essere inferiore al valore massimo ammissibile riportato nella sottostante Tabella

Dott. in Ing. Geom. Donatella Salamita

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