Il procedimento per la redazione e il rilascio dell’Attestato di Prestazione Energetica, A.P.E.

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La redazione dell’attestato di prestazione energetica si suddivide in tre fasi, quali l’acquisizione di informazioni e documentazioni, il sopralluogo ed i rilievi.

Preliminarmente al sopralluogo presso l’edificio si raccolgono le documentazioni ed i dati, quali:

la visura e la planimetria catastale, al fine di avere i dati catastali e da supporto nella fase di sopralluogo e rilievo;

i titoli abilitativi edilizi, con riferimento a destinazione d’uso per la stima dei consumi in dipendenza di essa, interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, ristrutturazione, riqualificazione energetica sia se effettuati su parti comuni, che su singole unità immobiliari, soprattutto se riguardanti l’involucro dell’edificio o l’impianto di riscal­damento, in modo tale da certificare con sicurezza l’anno di installazione dei servizi tecnologici.

Il libretto degli impianti, se esistente per valutare se eseguiti in modo corretto i controlli di efficienza energetica disposti dal d.P.R. 74/2013;

La documentazione in possesso del committente per individuare materiali, spessori e tipologie dei componenti e degli elementi e le informazioni relative agli impianti, quali l’anno di installazione, la tipologia del generatore, ad esempio caldaia, pompa di calore, generatore elettrico, la tipologia sistema di distribuzione, radiatori, ventilconvet­tori, riscaldamento a pavimento, tipologia impianto, se autonomo o centralizzato.

Rilievo involucro edilizio

Consiste nelle misurazioni al fine di avere i dimensionamenti planimetrici e le altezze dei vani, il dimensionamento, l’orientamento e la posizione degli infissi, lo spessore degli elementi opachi orizzontali e verticali, le ombreggiature delle murature e dei serramenti dovute alla presenza di aggetti, sporti e balconi.

Rilievo confini dell’involucro edilizio

Finalizzato alla corretta individuazione dei confini dell’involucro edilizio verso ambienti riscaldati, ambienti non riscaldati, l’esterno .

Rilievo serramenti

Per avere la marca, il modello, le caratteristiche tecniche dei serramenti, del telaio, del vetro, del sopraluce, del cassonetto, del parapetto, della porta di ingresso, considerando per tutti gli elementi la presenza del coibente termico, in tutte le loro componenti, la stratigrafia. Alcuni dati potranno essere ricavati con l’uso di strumentazioni, o per analogia costruttiva con altri edifici o sistemi impiantistici.

Rilievo ponti termici

Dalla definizione dell’Allegato A al d. Lgs 192/2005 il ponte termico rappresenta la discontinuità dell’isolamento termico che si verifica in corrispondenza agli innesti di elementi strutturali,  solai e pareti verticali o pareti verticali tra loro, non ha una effettiva simmetria in senso fisico, bensì viene introdotto dal decreto legislativo al fine delle verifiche di legge delle strutture e dei componenti dell’involucro edilizio. Successivamente al rilievo si prendono in esame i ponti termici esistenti all’interno dei vani con l’ausilio di termocamera che permette di ricavare la radiazione emessa da un corpo, basandosi sul principio secondo il quale a diverse temperature un materiale rilascia radiazioni diverse, quindi mediante l’associazione delle caratteristiche di emissività a temperatura ambiente si ottiene la temperatura del componente. Conferma la presenza del ponte termico il valore dato dalla differenza di radiazione tra due corpi adiacenti, ad esempio trave/solaio, e la loro temperatura. Il ponte termico corretto si ha se la trasmittanza termica della parete esterna in sua corrispondenza non è maggiore a più del 15% della trasmittanza termica della parete corrente.

Rilievo generatori

Consiste nell’individuare la marca ed il modello del generatore in quanto per ogni tipologia la normativa prevede metodologie di calcolo diverse per il rendimento di generazione, ad esempio:

caldaia a condensazione : norma UNI TS 11300-2 e caldaia a biomassa: norma   UNI TS 11300-2/4 , il rendimento di generazione è precalcolato se le condizioni al contorno corrispondono a quelle della norma, ma lo stesso metodo non si può applicare se l’impianto è autonomo ed il generatore, oltre al riscaldamento, serve per la produzione di ACS.

pompa di calore: norma  UNI TS 11300-4, pompa di calore invertibile: norma UNI TS 11300-3 (raffrescamento) – norma UNI TS 11300-4 (riscaldamento)

cogeneratore: norma UNI TS 11300-4, il rendimento di generazione è precalcolato se una o più unità coge­nerative funzionano in condizioni nominali, senza modu­lazione del carico in modalità “termico segue”, se l’impianto non possiede by-pass fumi e dissipazione e cogeneratore: norma UNI TS 11300-4, il rendimento di generazione è precalcolato quando sono disponibili le prestazioni delle unità cogenerative in funzione del fattore di carico, in modalità “termico segue”.

Rilievo impianto fotovoltaico

Consiste nell’individuare l’anno di installazione, la specifica dell’impianto, la potenza di picco del singolo pannello, il numero totale dei pannelli, l’angolazione ed esposizione dei pannelli, la quota di ripartizione dell’impianto se si tratta di condominio.

Rilievo impianto solare termico

Consiste nell’individuare l’anno di installazione, l’area di captazione, la produzione di acqua calda sanitaria, di riscaldamento o entrambi, la tipologia del sistema, ovvero se diretto all’impianto di riscaldamento, se colle­gato ad un accumulatore, l’inclinazione e l’esposizione dei pannelli, la tipologia dei collettori, coefficienti di perdita, ricavati dalla scheda tecnica, il rendimento ottico, ricavato dalla scheda tecnica, fattore di ombreggiamento, potenza dei circolatori, la tipologia circolazione, se forzata e non naturale. Per l’accumulatore del sistema solare termico, occorrono: ubicazione, superficie disperdente dell’accumulatore, spessore dell’isolamento dell’accumulatore e conducibilità dello stes­so, temperatura media dell’accumulatore.

Dott. in Ing. Geom. Donatella Salamita

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