Il convegno “Sostenibilità e Benessere” organizzato da Class Action Nazionale dell’Edilizia, svoltosi il 10 maggio 2025 a Gravina in Puglia presso la Fondazione Benedetto XIII, ricco di contenuti, ha messo in luce la necessità e l’urgenza di ripensare l’edilizia e l’urbanistica come strumenti per costruire un futuro più equo, sano e sostenibile.
di Dott. in Ing. Geom. Donatella Salamita
Costruire città a misura d’uomo, ovvero progettare e realizzare spazi urbani che rispettano la salute e l’ambiente, favorendo una qualità della vita migliore per i cittadini, un approccio che unisce innovazione, sostenibilità e benessere, creando ambienti dove ogni individuo possa vivere in armonia con la natura e godere di spazi salubri e funzionali.
Sono intervenuti al convegno esperti e tecnici di rilievo nazionale, insieme a rappresentanti delle Istituzioni, delle Associazioni e degli Ordini Professionali, che hanno anche concesso il proprio patrocinio all’iniziativa. Tra questi: il Collegio Provinciale dei Geometri e Geometri Laureati di Bari, l’Ordine degli Ingegneri di Bari, l’Ordine degli Avvocati di Bari e l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Bari.
L’evento, coordinato dalla Giornalista Emanuela Emma Grassi e patrocinato dal Comune di Gravina in Puglia, dall’associazione Obiettivo Giovani Gravina APS e da Moneta Positiva, ha rappresentato anche un’importante occasione per delineare un modello di società più equilibrata e giusta, orientata a un futuro possibile. Un messaggio evocativamente sintetizzato dall’Avv. Angela Lorusso attraverso il racconto simbolico di ‘Donna Clara’, una figura che dalla fine dell’Ottocento si proietta in un 2080 immaginato come un mondo dove l’aria è pulita, gli spazi sono vivibili e vige un principio rigenerativo: ‘nulla si butta, tutto si rigenera.
La Dott.ssa in Ing. e Geom. Donatella Salamita è intervenuta sul tema dell’abbattimento delle barriere architettoniche, considerato una conditio sine qua non nel solco della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. Ha inoltre affrontato le questioni legate alla rigenerazione urbana e al recupero edilizio come alternativa concreta al consumo di suolo, e alla rimozione dell’amianto, altro punto cardine delle proposte avanzate da CANDE. Salamita ha infine evidenziato il legame tra l’insalubrità degli edifici e l’aumento di patologie respiratorie – come asma e allergie – particolarmente diffuse tra bambini e anziani.
L’Ing. Fabio Conditi, Presidente dell’associazione Moneta Positiva, ha illustrato il progetto SIRE, un innovativo sistema di risparmio erariale concepito per consentire al Paese di superare l’attuale paradigma economico fondato sul debito, definito come un meccanismo che ‘soffoca cittadini e imprese’.
Il Geologo Filippo Zuccaro è intervenuto sul tema della pianificazione urbana, sottolineandone il ruolo strategico nella mitigazione e nel contrasto ai fenomeni di dissesto idrogeologico, ormai sempre più frequenti a causa dei cambiamenti climatici e della gestione non sostenibile del territorio.
L’Avv. Roberto Rizzo, articolista de Il Sole 24 Ore, ha illustrato il valore strategico delle comunità energetiche rinnovabili, sottolineandone la capacità di generare benefici ambientali, economici e sociali. Queste realtà, costituite tramite contratti di diritto privato, rappresentano un modello virtuoso di produzione e condivisione dell’energia. Rizzo ha tuttavia evidenziato il significativo ritardo dell’Italia nell’adozione diffusa delle energie rinnovabili, rispetto ad altri Paesi europei.
L’Ing. Luigi Martines, Presidente del Gruppo ENERON, è intervenuto sul tema del costruire con una coscienza ‘energetica’, evidenziando l’importanza del controllo dei consumi come leva per ridurre i costi sovradimensionati dell’energia. Nel suo intervento ha presentato alcune esperienze virtuose condotte in Sicilia, Sardegna e in diversi contesti africani, dimostrando come l’efficienza energetica possa tradursi in benefici concreti, sia economici che ambientali.
Ha evidenziato il Presidente Nazionale di CANDE, geom. Roberto Cervellini “Siamo di fronte a un fatto nuovo e inedito, anche in campo nazionale, la Puglia può diventare un vero e proprio laboratorio a cielo aperto per la realizzazione di progetti di edilizia abitativa, di recupero o ex novo, fondati sui criteri che stanno alla base delle nostre proposte e che abbiamo presentato anche ad autorevoli esponenti di governo, da un anno a questa parte, ma senza grandi riscontri“. A proposito delle vicende Superbonus e del blocco repentino dei crediti d’imposta lo stesso Cervellini ha riferito: “Attendiamo il responso della Procura Generale della Corte dei Conti, al nostro esposto del 7 maggio scorso. Imprese, professionisti e cittadini, attendono di sapere perché sia stato negato loro un diritto regolarmente acquisito!“.
Sottolineato dalla Coordinatrice CANDE per la Regione Puglia, Avv. Angela Lorusso “L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di confronto sui temi della sostenibilità ambientale, del benessere collettivo e dell’economia circolare, ispirata dalle parole di Papa Francesco nell’enciclica Laudato Sì, che ci invita a un nuovo modo di guardare il mondo, fondato sulla cura, la responsabilità e la visione intergenerazionale“.
Il Geom. Bartolomeo Murgese, Consigliere Nazionale CANDE ha, oltremodo, affermato”Negli interventi degli autorevoli esponenti della politica e delle istituzioni, come il deputato Gianmauro Dell’Olio, vicepresidente della V Commissione Bilancio, il consigliere regionale Stefano Lacatena e l’assessore comunale di Gravina Leonardo Vicino abbiamo percepito una attenzione e una condivisione non formali ai principi indicati nelle proposte, che abbiamo presentato nelle scorse settimane alla Regione Puglia per il nuovo piano regionale urbanistico: occorre con urgenza modificare i criteri costruttivi e intervenire sul patrimonio esistente, dove il 60% degli edifici ha più di 50 anni, prima che sia troppo tardi: crolli come quelli dei mesi scorsi a Bari possono e debbono essere evitati con i nuovi strumenti, materiali e tecnologie. Per la rigenerazione della PINETA COMUNALE, inizieremo una campagna di sensibilizzazione con degli incontri con la cittadinanza, per poi iniziare una raccolta firme così da poter dare un senso al lavoro che svolgiamo tutti i giorni.“
Numerosi e qualificati gli interventi istituzionali, tra cui i saluti di Antonio Cappilello, Consigliere del Collegio dei Geometri di Bari; Mariantonietta Valente, Consigliere dell’Ordine degli Ingegneri di Bari; Roberta De Siati, Consigliera dell’Ordine degli Avvocati di Bari; e dell’imprenditore Giovanni Colangelo, che hanno contribuito ad arricchire il confronto con prospettive professionali diverse ma convergenti.
“Ma il sogno di un’altra società possibile è già una realtà concreta che cammina con le braccia e le gambe dei bambini di Gravina — ha raccontato Michele Fighera dell’associazione Obiettivo Giovani Gravina “A novembre scorso, con il Progetto Plant Bombing, 1.500 piantine sono state seminate dagli alunni di quattro istituti scolastici della città. Un’esperienza straordinaria, in cui ogni bambino è diventato ‘genitore’ della propria piantina, seguendone il percorso di crescita. Ora attendiamo che il Comune individui un’area da destinare alla piantumazione collettiva, come richiesto con l’istanza protocollata il 7 maggio 2025 (n. 19172/2025), affinché Gravina possa vivere un’esplosione di verde e partecipazione.“

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